Il Bonus TARI 2020 è una novità che arriva dalla legge di bilancio. A disporlo l’art. 57 del decreto fiscale collegato alla manovra che estende in pratica questo bonus a coloro che presentano i requisiti reddituali richiesti per beneficiare dei bonus sociali relativi all’energia elettrica, al gas e al servizio idrico integrato.

Prima di vedere come funziona il bonus ricordiamo brevemente che cos’è la Tari, quali sono i presupposti applicativi del tributo e come si calcola.

Che cos’è la TARI

La TARI è il tributo dovuto per consentire al Comune di residenza di fornire ai propri cittadini il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Introdotta dalla legge n. 147/2013 la Tari ha sostituito la precedente TARES. Ad essa sono soggetti i possessori o i detentori, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte che producono rifiuti urbani. Sono al contrario escluse dalla TARI le aree scoperte pertinenziali o accessorie dei locali soggetti a tassazione e le aree comuni condominiali indicate dall’art. 1117 del codice civile, purché non siano detenuto o occupate in via esclusiva.

Come si calcola la TARI 

La TARI si compone di una componente fissa e di una variabile. La parte fissa si ottiene moltiplicando i metri quadri (calpestabili) per la tariffa prevista in base al numero dei soggetti che occupano l’immobile. La parte variabile invece viene stabilita da ogni Comune tenendo conto di una quantità di rifiuto residuo conferito e di una quantità obbligatoria minima.

Bonus TARI: cosa prevede il decreto fiscale

Il bonus Tari 2020 è previsto dall’art 57 bis del decreto fiscale il quale dispone che: “Al fine di promuovere la tutela ambientale in un quadro di sostenibilità sociale, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente assicura agli utenti domestici del servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati in condizioni economico-sociali disagiate, l’accesso a condizioni tariffarie agevolate alla fornitura del servizio. Gli utenti beneficiari sono individuati in analogia ai criteri utilizzati per i bonus sociali relativi all’energia elettrica, al gas e al servizio idrico integrato.”

Bonus TARI: soggetti beneficiari

Possono quindi presentare domanda per il bonus TARI i soggetti in possesso dei requisiti ISEE richiesti anche per la concessione dei bonus sociali luce, gas e servizio idrico, ossia i titolari di

– un reddito ISEE non superiore a 8.256,00 euro;

– di reddito ISEE fino a 20.000 euro ma della famiglia fanno parte 4 figli a carico;

– del reddito di cittadinanza o della pensione di cittadinanza.

Come ottenere il Bonus TARI

La domanda per ottenere il bonus TARI può essere presentata al Caf territorialmente competente compilando il modulo apposito. Il Caf provvede poi a inviare la documentazione al Comune di residenza, ma la domanda viene gestita da un ente apposito. Concluso l’iter al richiedente viene comunicata la data di decorrenza del bonus, l’importo riconosciuto, la scadenza e le modalità per poterlo rinnovare.

Come si effettua il pagamento

Il pagamento della Tari deve essere effettuato tramite modello F24 ordinario o semplificato.

Chi ha la disponibilità di un conto bancario online ed è cliente di una banca convenzionata con  l’Agenzia delle Entrate può optare anche per la versione editabile, che è compilabile online inserendo i dati negli appositi spazi, e che è modificabile e stampatile prima di eseguire il pagamento. Ultima alternativa pagare direttamente in banca o in posta o utilizzando il bollettino precompilato dal Comune di residenza.

Convenzione ARERA-ANCI

Il testo della norma contenuta nel decreto fiscale prevede che l’autorità di regolazione per energia,

reti e ambiente (ARERA) debba provvedere alla stipula di una convenzione con l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) per garantire la meticolosa diffusione ai cittadini di tutte le informazioni necessarie a far comprendere il funzionamento e l’accesso ai bonus sociali, compreso quello relativo al servizio di gestione integrato dei rifiuti urbani e assimilati, anche per un migliore governo dei bonus sociali di quei soggetti che non possono essere identificati ricorrendo a procedure automatiche.

Fonte: Casa.it